I nuovi confini della diversificazione

MERCATO LAVORO UE

Ci si aspetta un altro piccolo aumento del tasso di disoccupazione, a un livello ancora accettabile.

01.10

SPESA USA

Tutti gli occhi saranno puntati sui dati di spesa personale per agosto, il primo mese dopo la scadenza dei maggiori sussidi di disoccupazione.

01.10

US PAYROLLS

Le richieste settimanali di sussidi sono state minori rispetto ai numeri dei libro paga negli ultimi mesi. La divergenza continuerà?

02.10

VENDITE RETAIL UE

I dati di agosto saranno i primi parzialmente interessati dal nuovo picco nei casi di covid-19 in Europa.

05.10

Uno dei principi base della costruzione del portafoglio è ricercare investimenti non correlati. Minore la correlazione degli asset, minore la volatilità e il drowdown complessivi saranno in portafoglio. Se gli asset sono negativamente correlati, la riduzione di volatilità e drowdown sarà ancora più forte.

Per questo motivo, la ricerca di non correlazione o di correlazione negativa è rilevante per il modo in cui le valutazioni degli asset sono elevate quando il rischio di una significativa correzione del mercato è più pronunciato.

Concentrandosi sulle macro asset class, storicamente i rendimenti dei titoli di Stato (privi di rischio) e delle azioni sono stati correlati negativamente. Questa correlazione negativa è stata la ragione principale alla base dell’introduzione e della forte crescita di prodotti con asset class miste, ovvero fondi che investono in parte in azioni e in parte in strumenti a reddito fisso. Di solito, l’approccio più comune ed efficiente era la divisione 50/50 tra obbligazioni e azioni. Nel corso del tempo sono state create diverse strategie di investimento che forniscono una correlazione negativa e, occasionalmente, sono state implementate con una leva come fanno i risk parity funds.

Diamo un’occhiata a come ha funzionato questa correlazione negativa in passato. I quattro esempi più recenti sono: 1998 e 2000-2003 (grafici sotto), 2007- 2008 e 2020 (grafici pagina successiva). In tutti i grafici la linea bianca è l’S&P500, la linea arancione il future del Treasury a 10 anni e la linea gialla l’indice Barclays 20+ US Treasury (come proxy dei future Treasury a 30 anni, che è stato creato solo nel 2010).

Fonte Bloomberg
Fonte Bloomberg
Fonte Bloomberg
Fonte Bloomberg

Si può facilmente vedere che in tutti i casi un portafoglio 50% – 50% di azioni e obbligazioni lunghe avrebbe subito pochi danni durante le correzioni più drammatiche degli ultimi 20+ anni. Solo in ultima istanza, il primo trimestre del 2020, la compensazione della componente a reddito fisso è stata meno efficace rispetto al passato, a causa dei tassi privi di rischio più vicini allo zero rispetto ai casi precedenti.

Consideriamo ora settembre 2020 (grafico sotto a sinistra). L’S&P500 (bianco) ha perso quasi il 10% dai massimi, il Nasdaq 100 (arancione) ha perso quasi il 13%, mentre i futures del Treasury a 10 anni (giallo) e quelli del Treasury a 30 anni (rosso) si sono mossi a malapena. La linea gialla è così piatta intorno allo zero che vederla è del tuttoimpossibile.

Fonte Bloomberg
Fonte Bloomberg

Questo comportamento insolito dei Treasury può essere problematico se si dovesse confermare la seguente ipotesi: se la parte a reddito fisso del portafoglio non compensa più le perdite derivanti dalla componente azionaria, i gestori di portafoglio potrebbero essere costretti a vendere più azioni rispetto al passato nel tentativo di ridurre il drawdown e la volatilità del proprio portafoglio, esacerbando così la pressione di vendita sulleazioni.

Si può sostenere che il lasso di tempo e l’entità della recente correzione non sono significativi come in passato e quindi questo potrebbe non essere un esempio significativo. Se queste obiezioni fossero vere, come evidenziato dall’azione dei prezzi dei futures del Treasury a 10 anni dalla fine di marzo 2020, la correlazione negativa tra Treasury e i mercati azionari sembra essersi interrotta. Dai minimi di marzo, i mercati azionari statunitensi sono aumentati di circa il +50%, mentre il Treasury a 10 anni è rimasto in un range ristretto di solo l’1% circa (vedi grafico sopra a destra). In risposta a tale rialzo delle azioni, il prezzo del Treasury decennale avrebbe dovuto diminuire notevolmente, ma non è esattamente ciò che è accaduto.

Sfortunatamente, anche se è dimostrato che i mercati liberi sono i migliori strumenti per allocare in modo efficiente le risorse e determinare il giusto prezzo di tutti gli asset, tutti ora applaudono gli enormi interventi (e le distorsioni) causati dalle banche centrali nel mondo. Se la correlazione negativa tra le azioni e il reddito fisso viene interrotta, la correzione successiva, quando si verifica, potrebbe essere più grave di quanto avrebbe potuto essere. Come si suol dire, la soluzione di una crisi è solitamente la radice di quella successiva.

Asset Allocation View

Il presente documento è stato redatto da Azimut Capital Management SGR S.p.A. sotto la propria esclusiva responsabilità a scopo informativo.
I dati, le informazioni e le opinioni contenuti non costituiscono e, in nessun caso, possono essere interpretati come un’offerta né un invito né una raccomandazione a effettuare investimenti o disinvestimenti né una sollecitazione all’acquisto, alla vendita, alla sottoscrizione di strumenti finanziari né attività di consulenza finanziaria, legale, fiscale o ricerca in materia di investimenti né come invito o a farne qualsiasi altro utilizzo. Nella redazione del presente documento non sono stati presi in considerazione obiettivi personali di investimento, situazioni e bisogni finanziari dei potenziali destinatari del documento stesso.
E’ necessario che l’investitore concluda un’operazione solo dopo averne compreso la natura e il grado di esposizione ai rischi che esso comporta tramite un’attenta lettura della documentazione di offerta alla quale si rimanda. Per valutare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze personali, si consiglia di rivolgersi al proprio consulente.
Azimut Capital Management SGR S.p.A. non assume alcuna responsabilità in merito all’effettiva correttezza dei dati, delle informazioni e delle opinioni contenuti nel presente documento, pertanto, nessuna responsabilità può essere imputata ad Azimut Capital Management SGR S.p.A. per omissioni, imprecisioni, errori eventualmente riscontrabili. I dati, le informazioni e le opinioni contenuti nel presente documento possono provenire, in tutto o in parte, da fonti terze ritenute attendibili di cui, si precisa, non è stata effettuata alcuna verifica da parte di Azimut Capital Management SGR S.p.A. e di cui la stessa non assume responsabilità né diretta né indiretta. Azimut Capital Management SGR S.p.A. si riserva il diritto di apportare ogni modifica del contenuto del documento in ogni momento senza preavviso, senza, tuttavia, assumere obblighi o garanzie di aggiornamento e/o rettifica.
I destinatari del presente messaggio si assumono piena ed assoluta responsabilità per l’utilizzo dei dati, le informazioni e le opinioni contenuti nonché per le scelte di investimento eventualmente effettuate sulla base dello stesso in quanto l’eventuale utilizzo come supporto di scelte di operazioni di investimento non è consentito ed è a completo rischio dell'utente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.